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Beyoncé, vent’anni dopo: il ritorno di B’Day

17 set
Tempo di lettura: 3 min

Un anniversario che riporta alla luce l’anima più istintiva di Beyoncé, tra classici, rarità e una nuova perla con Pharrell Williams



Vent’anni dopo, B’Day torna a raccontare Beyoncé nel momento esatto in cui la sua identità artistica cominciava a prendere definitivamente forma. Pubblicato il 4 settembre 2006, nel giorno del suo venticinquesimo compleanno, il secondo album solista della cantante rappresentò una svolta importante rispetto agli esordi di Dangerously in Love: più fisico, diretto, ritmico e profondamente legato alla tradizione R&B e hip-hop.

A distanza di due decenni, B’Day (20th Anniversary Deluxe Edition) ne amplia il racconto con una nuova pubblicazione che raccoglie 27 tracce, affiancando ai brani originali materiale inedito, versioni alternative e registrazioni in lingua spagnola. Tra le nuove aggiunte figurano My First Time, Lost Yo Mind, Creole, Back Up e, soprattutto, Can I Watch You, con la partecipazione di Pharrell Williams.

È un modo interessante per tornare dentro un disco che già nel 2006 aveva mostrato una Beyoncé particolarmente libera. B’Day nasce infatti da un periodo di registrazione molto intenso e mette insieme produzioni e sensibilità differenti, dal pop-R&B alle influenze hip-hop, passando per groove funk e una componente vocale che alterna potenza e controllo. Brani come Déjà Vu, Ring the Alarm, Get Me Bodied, Upgrade U e Irreplaceable sono diventati negli anni parte integrante dell'immaginario della cantante.

La nuova edizione non si limita però a una semplice operazione nostalgica. Il suo interesse sta soprattutto nel permettere di ascoltare B’Day attraverso materiale che all'epoca era rimasto fuori dal racconto ufficiale dell'album. La versione fisica più ampia comprende quattro LP in vinile da 180 grammi, un booklet commemorativo di 60 pagine e materiale aggiuntivo; il progetto è stato inoltre accompagnato dalla riproposizione dei video dell'epoca in versione rimasterizzata.


“Can I Watch You”: una piccola scoperta in Soul Collection

Ed è proprio qui che entra in gioco “Can I Watch You”, la traccia che abbiamo scelto per Soul Collection di questa settimana.



La presenza di Pharrell Williams rende il brano particolarmente interessante all'interno dell'universo di B’Day. Non è soltanto il nome di un ospite prestigioso: Pharrell appartiene a quella stessa cultura musicale che ha contribuito a definire il suono R&B e hip-hop degli anni Duemila, con un approccio alla produzione capace di lasciare spazio al groove, alla voce e all'attitudine. La traccia è indicata nei crediti della nuova edizione come brano inedito con Pharrell Williams.

Ascoltata oggi, Can I Watch You acquista così un valore particolare: è una sorta di fotografia rimasta nell'archivio di Beyoncé e riportata alla luce vent'anni dopo. Non appartiene soltanto alla storia del 2006, ma dialoga anche con la Beyoncé che abbiamo imparato a conoscere negli anni successivi.


Ed è forse questo il fascino maggiore delle ristampe anniversario quando sono costruite intorno a materiale realmente significativo: non servono soltanto a celebrare un passato già conosciuto, ma possono aprire nuove porte dentro dischi che pensavamo di conoscere perfettamente.

Nel caso di B’Day, la porta si chiama “Can I Watch You”.


Una traccia recuperata dal passato, una collaborazione con Pharrell e un'occasione per riscoprire una Beyoncé ancora giovane, ma già perfettamente consapevole della propria voce artistica.

Vent'anni dopo, B’Day non appare quindi semplicemente come un album da celebrare. È un disco che continua a mostrare nuove sfumature. E Can I Watch You, oggi, è una di quelle che vale la pena ascoltare con particolare attenzione.

 

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