• Sergio Basilico

Il 2021 è l'anno di India Shawn

Dopo tanta "gavetta" è ora di raccogliere i frutti del duro lavoro



Cresciuta ai margini di Los Angeles, la cantante e cantautrice India Shawn ha iniziato, come tante, cantando nel coro giovanile della chiesa dove cantava sua madre.

Ha poi lavorato per anni come autrice di canzoni per artisti del calibro di Chris Brown, Monica, El Debarge, Keri Hilson e altri.


Il trasferimento ad Atlanta, a metà del liceo, si è rivelato un passo nella giusta direzione per l'aspirante cantante. Questo trasferimento l'ha portata a connettersi con una struttura musicale locale che l'ha aiutata a creare alcuni dei suoi primi brani, in seguito ai quali è stata ispirata a fare di più.

Ha creato così "Full Circle", un team di cantautori insieme a sua sorella e un'amica. Accompagnati da "The Clutch", un noto collettivo di cantautori, i due team divennero un successo a sé stante.



Nel 2010, ha firmato un contratto con Universal Music e nel 2012 ha pubblicato Origin, il suo debutto, un disco caratterizzato da un suono sperimentale.

La maggior parte della produzione è stata fatta da John Key, produttore e batterista di Solange. "Origin è stato registrato con l'intenzione molto pura di voler fare un album per me stessa", ha detto Shawn. Il progetto è arrivato con featuring di Hit-Boy e James Fauntelroy.

Nel 2013, Solange Knowles ha inserito il popolare brano di India, I'm Alive, nel suo album compilation Saint Heron, sostenendo ulteriormente il suo impatto nella musica.

Negli anni successivi, ha finito il college, ha continuato a registrare musica e a seguire le sue passioni.



Una volta arrivato il 2015 ha iniziato a lavorare di nuovo con James Fauntelroy, la loro partnership creativa ha portato a Outer Limits un progetto uscito in primavera.

Da allora India è apparsa sul finale della serie THE GAME di BET per cantare l'inno nazionale; ha aperto i concerti per artisti come Ryan Leslie, Daley, KING ed Emily King e ha partecipato all'album di ritorno di Ludacris, Ludaversal.




Terminata l’ondata, si allontana un po’ dalla musica, ritorna a Los Angeles ed inizia una nuova vita con lavori saltuari. Il caso poi ha voluto, mentre lavorava con Postmates, che incontrasse il suo attuale manager. In breve tempo, nel 2019, eccola a cantare per Anderson. Paak e a firmare un contratto discografico con la Epic Records lo stesso anno.


Il 2020, terribilmente segnato dalla pandemia mondiale, è l’anno del suo ritorno;

a marzo si esibisce nel Tiny Desk Concert per NPR dei Free Nationals ospite con Anderson Paak ed il cantante reggae Chronixx, cantando Beauty & Essex di Daniel Caesar e On Sight, entrambe contenute nell’album di debutto della band.




Poi finalmente pubblica tre ottimi singoli; in aprile i primi due contemporaneamente, Cali Love, con l'amico e produttore D'Mile, brano con un'atmosfera da West Coast che affronta le storie d'amore complicate a Los Angeles e Not Too Deep con il rapper 6LACK.




Questi due brani la fanno conoscere in tutto il mondo, ed a fine agosto è la volta di Movin’ On con Anderson .Paak che per l’occasione diventa anche regista del divertente video in cui India, dopo aver esagerato con la vodka al matrimonio della migliore amica, decide di rimettere in sesto la propria vita a cominciare ovviamente da una lezione di yoga.




Ora è in programmazione in Soul Collection con il suo primo singolo del 2021 Too Sweet (ft. Unknown Mortal Orchestra) che anticipa l’uscita del nuovo album.


"Ricordo di aver visto un'intervista di Aaliyah che parlava del suo amore per la musica alternativa. Penso che da lì sia iniziata la mia profonda immersione nell'alt & indie rock. È stato un mio obiettivo per anni creare il tipo di musica che ascolto. Sono felice di averlo finalmente manifestato con questa canzone insiema alla Unknown Mortal Orchestra, una band di cui sono una grande fan".





Discografia:

2012 – Origin

2015 – Outer Limits



Social:

Facebook: @IndiaShawnSounds

Instagram: @indiashawn

Twitter: @IndiaShawn


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