top of page
  • Immagine del redattoreSergio Basilico

Il cielo è sempre più "Bluey"

Il leader degli Incognito compie 66 anni




Jean-Paul 'Bluey' Maunick è un musicista, cantante, compositore e produttore musicale britannico, noto soprattutto come fondatore e leader della band Incognito.


Nato sull'isola di Mauritius il 19 febbraio 1957, Maunick si trasferì in Inghilterra da bambino. Iniziò la sua carriera musicale alla fine degli anni '70, come chitarrista per artisti come Maxi Priest e Paul Weller.

Nel 1979, Maunick fondò gli Incognito, una band che ha combinato il jazz, la soul, il funk e il pop, diventando una delle band di punta del movimento acid jazz degli anni '80 e '90. Con la sua voce calda e soulful, Maunick ha portato avanti il suono distintivo degli Incognito, diventando uno dei più importanti esponenti della scena musicale britannica.



Maunick ha lavorato anche come produttore musicale, lavorando con artisti come George Benson, Chaka Khan e Maxi Priest. Ha inoltre collaborato con numerosi altri artisti, come Stevie Wonder, George Duke e Al Jarreau.

Nel corso degli anni, Maunick è stato premiato con numerosi riconoscimenti, tra cui un premio MOBO nel 1998 e una nomination ai Grammy nel 2008. Nel 2019, ha pubblicato il suo primo album da solista, "Leap of Faith".

Con una carriera musicale che abbraccia oltre quattro decenni, Jean-Paul 'Bluey' Maunick è riconosciuto come uno dei musicisti più importanti e innovativi della scena jazz, funk e soul britannica. La sua influenza è stata fondamentale per la creazione di un suono distintivo e influente, che ha ispirato numerosi artisti nel corso degli anni.



Per festeggiarlo, questa settimana abbiamo inserito Don't You Worry 'Bout a Thing nella selecta del nostro live radio show.

Don't You Worry 'Bout a Thing è una canzone scritta, prodotta e registrata da Stevie Wonder nel 1973 e pubblicata come terzo singolo estratto dall'album Innervisions, ed è stata oggetto di numerose cover nel corso degli anni, fra cui si ricorda la versione degli Incognito nel 1992. Il brano, contenuto nell’album Tribes, Vibes and Scribes, presenta la voce della cantante jazz americana Maysa Leak e fu un successo in Europa.





0 commenti

Comments


bottom of page