L’odissea orchestrale di Labrinth: il nuovo singolo “Orchestra” apre una nuova era
- Sergio Basilico

- 21 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Dopo aver ridefinito il confine tra generi e visioni sonore, Labrinth torna con “Orchestra”, un brano che fonde sperimentazione, maestria compositiva e cinema interiore — annunciando al contempo un capitolo creativo dal respiro epico.

È passato del tempo da quando Labrinth, artista e produttore britannico celebre per il suo approccio ibrido tra soul, elettronica, orchestrazione e pop alt, ha lasciato il segno con progetti come la colonna sonora di Euphoria e le collaborazioni internazionali.
Con Orchestra, sembra voler esplorare una nuova frontiera: non semplicemente un singolo, ma una dichiarazione d’intenti.
Labrinth — al secolo Timothy McKenzie — ha costruito il suo percorso affiancando artisti di punta e realizzando colonne sonore affascinanti: per Euphoria, ad esempio, ha realizzato un lavoro che unisce gospel, electronica, orchestrazione e house melodica.
Secondo fonti recenti, l’artista ha accennato a un nuovo capitolo della sua carriera denominato Cosmic Opera, che potrebbe essere il corpo concettuale entro cui si inserisce “Orchestra”.
Il brano arriva dunque dopo una fase di silenzio produttivo, e probabilmente segna l’inizio di una nuova epoca.
“Orchestra” si presenta come un pezzo che attinge all’energia grandiosa e all’ampiezza timbrica dell’orchestrazione reale, senza però abbandonare l’impronta equilibrata tra pop contemporaneo e atmosfere cinematografiche che caratterizza
Labrinth è noto per fondere strumenti classici, cori, elettronica e voci soul in un’unica miscela sonora. In “Orchestra” questa fusione appare spinta verso l’epico, con sezioni orchestrali in primo piano, sovrapposte alle sue linee vocali emotive.
È facile percepire, nel brano, una sorta di racconto interiore o viaggio personale — una “protagonista” sonora che guida l’ascoltatore tra introspezione e ampiezza sonora.
Labrinth continua a rompere gli schemi del pop/r&b “standard” portando in primo piano la composizione, l’arrangiamento, l’orchestra come linguaggio moderno.
Il brano ha potenziale non solo nei canali tradizionali ma anche nella sincronizzazione per film, tv e ambiti visivi — un terreno che l’artista già conosce bene.
“Orchestra” è meno un singolo “casuale” e più un “atto d’apertura” per una nuova fase, per chi segue la carriera di Labrinth con interesse per le sue svolte creative.








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