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Da Lauzi a Victoria Monét

11 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Una canzone italiana degli anni Sessanta diventa il cuore di un nuovo incontro soul tra Victoria Monét e Bruno Mars.



A volte le playlist sanno creare connessioni che sembrano casuali, ma che ascolto dopo ascolto rivelano un filo preciso. È quello che succede questa settimana con Soul Collection, che parte dalla voce di Bruno Lauzi per arrivare a Victoria Monét e Bruno Mars.

L'intro di Lauzi non è soltanto un'apertura suggestiva: è la chiave d'accesso a That's Why I Love You, il brano che Victoria Monét ha inserito nel suo nuovo album Frequency of Love, pubblicato il 2 ottobre. Il disco, 22 tracce che attraversano R&B, soul, funk e suggestioni della grande tradizione pop, segna il ritorno di Monét dopo il successo di Jaguar II.

E qui arriva la sorpresa: That's Why I Love You, quattordicesima traccia dell'album, nasce proprio da “Ritornerai” di Bruno Lauzi, il brano inserito nella playlist di questa settimana.



La melodia di Lauzi viene così trasportata in un'altra epoca e in un altro universo sonoro. Victoria Monét la trasforma in una sofisticata traccia R&B, mantenendo riconoscibile quel sentimento di ritorno e di amore che apparteneva alla canzone originale, ma vestendolo di un groove contemporaneo. Un ponte tra la canzone d'autore italiana e il soul americano che, più che sorprendere, sembra quasi naturale.

A rendere ancora più speciale l'incontro c'è Bruno Mars, ospite del brano. La sua voce si inserisce perfettamente nell'eleganza di Monét, dando alla canzone una dimensione da duetto romantico, sensuale e senza tempo. La collaborazione arriva dopo che il produttore Camper aveva scoperto Ritornerai e deciso di costruire attorno a quel campione una nuova produzione; Monét ha poi scritto il brano e coinvolto Mars nel progetto.



Il risultato è uno degli esempi più interessanti di come la musica possa attraversare decenni senza perdere la propria forza emotiva. Lauzi raccontava il desiderio attraverso la parola e la melodia; Monét e Mars lo rileggono attraverso il linguaggio del soul contemporaneo. Cambiano il suono, la produzione e le generazioni, ma resta intatta la materia prima: l'amore.

 

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