Ezra Collective, la speranza ha un nuovo groove
Con Here Because of Hope, il collettivo londinese intreccia jazz, soul e radici afro-caraibiche in un viaggio musicale che celebra la forza della comunità. Al centro di Soul Collection di questa settimana, “All I Need” con Leona Lewis: un incontro tra eleganza soul, calore reggae e sentimento.

Ci sono musiche che nascono dal dolore e riescono, quasi per magia, a trasformarlo in energia, bellezza e voglia di vivere. È proprio da questa apparente contraddizione che prende forma l'universo degli Ezra Collective, una delle realtà più interessanti del nuovo jazz britannico. Con il loro sound aperto, vitale e profondamente contaminato, il quintetto londinese continua a dimostrare che il jazz non è soltanto una tradizione da custodire, ma un linguaggio vivo, capace di parlare al presente e di far dialogare generazioni e culture differenti.
La storia degli Ezra Collective affonda le radici nella scena musicale giovanile di Londra e nell'esperienza di Tomorrow’s Warriors, il progetto che ha contribuito a formare alcuni dei protagonisti del jazz britannico contemporaneo. Il gruppo si è imposto grazie alla personalità di cinque musicisti: Femi Koleoso alla batteria, suo fratello TJ Koleoso al basso, Joe Armon-Jones alle tastiere, James Mollison al sax e Ife Ogunjobi alla tromba.
Fin dagli esordi, gli Ezra Collective hanno abbattuto le barriere tra generi, facendo convivere jazz, afrobeat, hip-hop, funk, reggae e R&B in un linguaggio immediatamente riconoscibile. La loro musica è costruita attorno al ritmo, all'improvvisazione e a un'idea inclusiva della performance: un concerto non è soltanto un'esibizione, ma uno spazio condiviso in cui il pubblico diventa parte dell'esperienza.
La consacrazione internazionale è arrivata con Where I'm Meant to Be, pubblicato nel 2022 e premiato con il Mercury Prize nel 2023, riconoscimento storico per un gruppo jazz. Nel 2024, con Dance, No One's Watching, la band ha ulteriormente rafforzato il proprio legame con la pista da ballo e con quella dimensione collettiva che rappresenta il cuore della sua identità. Nel 2025 è arrivato anche il BRIT Award come Group of the Year.
Pubblicato l'11 settembre 2026, Here Because of Hope segna un nuovo capitolo nel percorso degli Ezra Collective. Non si tratta semplicemente di un'altra raccolta di brani, ma di un progetto concettuale che attraversa geografie, memorie e tradizioni musicali della diaspora africana.
L'album si sviluppa in tre movimenti, dedicati idealmente all'Africa occidentale, ai Caraibi e al Regno Unito. Tre territori, tre patrimoni culturali, un filo comune: la capacità della musica di trasformare esperienze difficili in forme di espressione collettiva, gioia e resistenza. Le introduzioni recitate dall'attrice Letitia Wright accompagnano questo percorso, mentre collaborazioni con artisti come Pa Salieu, Lila Iké, Leona Lewis e Libianca ampliano ulteriormente la tavolozza sonora del disco.
Il punto di partenza è una domanda tanto semplice quanto potente: perché tanta musica nera, nata da storie di sofferenza, riesce a generare ritmi così gioiosi e irresistibili? La risposta degli Ezra Collective è racchiusa proprio nel titolo: la speranza. Non un ottimismo ingenuo, ma la convinzione che il futuro possa essere diverso e che la musica possa custodire questa possibilità, tramandandola da una generazione all'altra.
In Here Because of Hope, jazz, afrobeat, reggae, soul e sonorità caraibiche non sono semplici ingredienti da mescolare. Sono tracce di una storia condivisa, che il gruppo rilegge con uno sguardo contemporaneo e con la naturalezza di chi vive la contaminazione come parte della propria identità.
È in questo contesto che si inserisce “All I Need”, con la partecipazione di Leona Lewis, il brano scelto per Soul Collection di questa settimana. La collaborazione mette in contatto due sensibilità complementari: da una parte la cifra ritmica e strumentale degli Ezra Collective, dall'altra la voce intensa e avvolgente di una delle interpreti soul britanniche più riconoscibili.
Il pezzo si muove nelle atmosfere del lovers rock, la declinazione romantica del reggae sviluppatasi nel Regno Unito, soprattutto nella comunità giamaicana, tra gli anni Settanta e Ottanta. Un territorio musicale in cui il battito reggae si fa morbido, il basso avvolge la melodia e la voce trova lo spazio per esprimere intimità e vulnerabilità.
La presenza di Leona Lewis è particolarmente significativa: il suo timbro, capace di passare dalla delicatezza a un'intensità quasi gospel, offre al brano una dimensione emotiva immediata. L'approccio degli Ezra Collective, invece, evita di trasformare l'accompagnamento in un semplice fondale, mantenendo viva quella sensibilità jazzistica che lascia respirare il ritmo e valorizza l'interazione tra gli strumenti.
Il risultato è un incontro tra soul e reggae che guarda alla tradizione senza restarne prigioniero. “All I Need” non cerca l'effetto spettacolare a tutti i costi: punta piuttosto sul calore, sulla melodia e sulla capacità di creare un'atmosfera in cui lasciarsi trasportare. È una canzone che trova la propria forza nell'equilibrio tra la voce e il groove, tra l'espressione individuale e il dialogo collettivo.
Ed è proprio qui che il brano incontra lo spirito di Here Because of Hope. L'amore, il bisogno dell'altro e la ricerca di una connessione diventano parte di un discorso più ampio: la speranza non è soltanto una prospettiva sul futuro, ma anche qualcosa che prende forma nelle relazioni, nella condivisione e nella possibilità di sentirsi meno soli.
Con Here Because of Hope, gli Ezra Collective confermano che il jazz può essere sofisticato senza diventare distante, radicato nella storia senza rinunciare alla leggerezza, impegnato senza perdere il piacere del ritmo. La loro musica racconta un mondo fatto di incontri e stratificazioni culturali, nel quale ogni influenza porta con sé una memoria e una possibilità nuova.





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