Glenn Lewis, il ritorno dell’anima R&B
- Sergio Basilico

- 9 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Dopo oltre dieci anni di silenzio, “Past Tense” segna una nuova fase artistica e personale

Il nome di Glenn Lewis è da sempre sinonimo di soul raffinato e autenticità vocale. Nato a Toronto, il cantante canadese ha costruito la sua reputazione nei primi anni 2000 con uno stile elegante e profondamente emotivo, guadagnandosi anche una nomination ai Grammy. Dopo gli album World Outside My Window (2002) e Moment of Truth (2013), Lewis si è progressivamente allontanato dalle scene mainstream, scegliendo un percorso più discreto ma sempre legato alla musica. Negli anni successivi, pur restando lontano dai riflettori, non ha mai abbandonato completamente la scena: nel 2017 ha collaborato con DJ Jazzy Jeff nel progetto Chasing Goosebumps, partecipando vocalmente all’intero lavoro e mantenendo un legame con la community soul contemporanea. Tuttavia, sul fronte solista, il silenzio discografico si è protratto per oltre un decennio, alimentando l’attesa dei fan.
Il 2026 segna finalmente il suo ritorno ufficiale con il singolo “Past Tense”, pubblicato il 13 marzo. Il brano rappresenta la prima uscita solista in più di dieci anni e inaugura una nuova fase indipendente della sua carriera, con Lewis ora svincolato dalle major e alla guida del proprio progetto artistico. La scelta non è casuale: si tratta di un vero e proprio “reset creativo”, in cui l’artista punta su controllo totale e autenticità espressiva.
Dal punto di vista musicale, Past Tense si distingue per un approccio essenziale: arrangiamenti ariosi, produzione minimale e voce in primo piano. Più che una classica canzone di rottura, il brano esplora una dimensione emotiva matura, fatta di consapevolezza e introspezione, lontana dai cliché dell’R&B contemporaneo. Il risultato è un ritorno coerente con la sua identità, ma allo stesso tempo aggiornato nella sensibilità.
Il singolo anticipa un nuovo album in uscita nell’estate 2026, il primo dopo Moment of Truth. Il progetto promette di sviluppare ulteriormente i temi della crescita personale, della responsabilità emotiva e del tempo trascorso lontano dalla scena, offrendo uno sguardo più maturo sia sull’uomo che sull’artista.
Dopo anni di silenzio, Glenn Lewis non torna per inseguire le tendenze, ma per riaffermare una visione: quella di un soul adulto, essenziale e profondamente umano. Un ritorno che non è nostalgia, ma evoluzione.




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