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Joyce Wrice, ecco finalmente MACHIKO

2 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

Con MACHIKO, la cantante californiana inaugura una nuova stagione di libertà e consapevolezza. “Dangerous” è la scelta di questa settimana per Soul Collection: un groove sensuale, funky e irresistibile, dove innamorarsi significa anche rischiare di perdere il controllo.




Nel panorama del contemporary R&B, Joyce Wrice è una di quelle artiste capaci di guardare alla tradizione soul senza rimanerne prigioniere. La sua musica recupera il calore delle produzioni degli anni Novanta e dei primi Duemila, intrecciandolo con sonorità moderne, influenze hip-hop e una sensibilità vocale raffinata. Il risultato è un universo sonoro elegante, sensuale e profondamente personale, nel quale il romanticismo convive con l'indipendenza e la vulnerabilità con una nuova consapevolezza di sé.

 

Originaria dell'area di San Diego e oggi legata alla scena musicale di Los Angeles, Joyce Wrice si è fatta conoscere attraverso collaborazioni, pubblicazioni indipendenti e una costante ricerca di una propria identità artistica. Nel 2016 pubblica l'EP Stay Around, primo passo di un percorso che trova una tappa fondamentale nel 2021 con Overgrown, il suo album di debutto. Il disco mette in luce una voce capace di muoversi con naturalezza tra neo-soul, R&B classico e produzioni contemporanee, raccontando relazioni, desideri, delusioni e crescita personale.

 

Tra i momenti più significativi della sua carriera c'è anche “Iced Tea”, realizzato con Kaytranada, un brano che ne valorizza il lato più ritmico e sofisticato. Da ricordare inoltre la partecipazione al Tiny Desk Concert di NPR, vetrina importante per dimostrare dal vivo la qualità della sua interpretazione. Nel corso degli anni, Joyce ha collaborato con artisti e produttori provenienti da mondi diversi, consolidando una personalità musicale che non rinuncia mai alla propria cifra soul.


 

Il 9 ottobre 2026 è arrivato MACHIKO, il secondo album in studio, pubblicato con BMG e composto da quattordici tracce per circa quaranta minuti di musica. A cinque anni da Overgrown, Joyce non cerca semplicemente di ripetere una formula vincente: sceglie piuttosto di ampliare il proprio linguaggio, lasciando emergere un'attitudine più audace, giocosa e sicura di sé. Il progetto coinvolge produttori come D'Mile, Lido, Jay Versace, Malik Ninety Five e Mack Keane, mentre tra gli ospiti figurano JID, SALIMATA, Rio Da Yung OG, Odeal, Eem Triplin e Ty Dolla $ign.

 

Anche il titolo racconta qualcosa di personale. Machiko è infatti il secondo nome giapponese della cantante, donatole dalla madre e associato al significato di “city girl”. Una scelta che riflette bene l'immaginario del disco: una donna urbana, indipendente, consapevole del proprio fascino e pronta a vivere le relazioni senza rinunciare alla propria identità. Se Overgrown era soprattutto un percorso di maturazione attraverso le ferite sentimentali, il nuovo lavoro sembra guardare avanti, verso una dimensione nella quale desiderio e vulnerabilità non sono più necessariamente sinonimi di sofferenza.

 

Ad anticipare l'album sono stati “Break Me In”, pubblicato a gennaio, “Crack The Code”, arrivato a maggio, e “Fly (Someone You Love)”, realizzato con SALIMATA. Tre brani che delineano le coordinate emotive di questa nuova fase: sensualità, curiosità, attrazione e la possibilità di tornare a fidarsi, pur mantenendo una sana consapevolezza dei propri limiti. Il disco comprende anche “Catch Me If You Can”, con JID, e una seconda versione di “Crack The Code” con Ty Dolla $ign, a testimonianza della versatilità del progetto.

 

 

Ma è con “Dangerous” che Joyce Wrice trova uno dei punti di equilibrio più intriganti di MACHIKO. Il brano si distingue per il basso funky, il groove incalzante e un'eleganza ritmica che richiama l'R&B più fisico e sofisticato dei primi anni Duemila. Le armonie vocali, sovrapposte con precisione e leggerezza, aggiungono profondità al ritornello senza appesantire la produzione. Tutto sembra costruito per invitare al movimento: è una canzone da dancefloor, ma anche un piccolo esercizio di seduzione.

 

La curiosità più interessante riguarda proprio l'idea alla base del pezzo. In un'intervista a Rated R&B, Joyce ha spiegato di aver cercato una sensazione sonora vicina a “Señorita” di Justin Timberlake, “Good Kisser” di Usher e “You Rock My World” di Michael Jackson. Non si tratta di semplici citazioni, ma di riferimenti a una stagione in cui il pop-R&B sapeva fondere strumenti dal sapore live, ritmiche funk e sensualità in una formula immediatamente riconoscibile. L'obiettivo era creare una canzone universale, capace di funzionare sul dancefloor senza perdere il carattere organico del suono.

 

Per Soul Collection, la scelta di questa settimana è quindi un invito ad ascoltare Joyce Wrice da una prospettiva precisa: quella di un'R&B artist che sa essere contemporanea senza dimenticare le proprie radici. “ 

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