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Michael Kiwanuka, l’anima libera di FUDGE

11 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Un viaggio tra soul, psichedelia e introspezione, dove istinto e libertà creativa ritrovano il loro spazio. In primo piano, “Just Another Moment”, protagonista della Soul Collection di questa settimana.


Michael Kiwanuka - Fudge
Michael Kiwanuka - Fudge

Ci sono artisti che riescono a rendere riconoscibile ogni nota senza mai smettere di sorprendere. Michael Kiwanuka è uno di questi. Con FUDGE, il suo nuovo album, il cantautore britannico torna a esplorare le molte sfumature della propria identità musicale, lasciandosi guidare dall'istinto, dalla curiosità e soprattutto dal piacere di fare musica senza troppe sovrastrutture.

Dodici brani, poco più di un'ora di ascolto e un'atmosfera che oscilla tra soul, R&B, folk e suggestioni psichedeliche. FUDGE è un disco caldo, spontaneo e profondamente umano, nel quale Kiwanuka sembra voler mettere da parte le aspettative per ritrovare quella libertà espressiva che rappresenta il motore più autentico della sua musica.

 

L'ispirazione arriva anche dalle parole del grande pianista jazz Chick Corea, ascoltate casualmente durante il lockdown: un invito a creare ciò che si ama, senza preoccuparsi del giudizio degli altri. Un pensiero che sembra attraversare l'intero album e che si traduce in arrangiamenti meno prevedibili, strutture aperte e canzoni che si prendono tutto il tempo necessario per svilupparsi.

Il risultato è un lavoro ricco di sfumature. Dalla delicatezza orchestrale di Summer Clothes alle atmosfere malinconiche di California, passando per la dimensione più dilatata e psichedelica di Love In My Heart, Kiwanuka costruisce un percorso sonoro nel quale la sua voce, intensa e vellutata, rimane il punto di riferimento assoluto. Non mancano momenti più sperimentali, chitarre che si allontanano dai percorsi consueti e arrangiamenti capaci di alternare intimità e aperture cinematografiche.

 

Tra i brani che meritano un'attenzione particolare c'è Just Another Moment, terza traccia dell'album e scelta per Soul Collection di questa settimana.

Con i suoi oltre sei minuti di durata, il pezzo è un piccolo concentrato di tutto ciò che rende speciale il mondo musicale di Kiwanuka. Un ritmo incalzante, sostenuto da una batteria dal carattere quasi ipnotico, accompagna una melodia morbida e avvolgente. La voce si muove con naturalezza sopra un tappeto sonoro che cresce progressivamente, fino ad aprirsi in una dimensione orchestrale più ampia e suggestiva.

È proprio questo contrasto a rendere il brano particolarmente affascinante: da una parte il movimento ritmico, dall'altra una sensibilità melodica profondamente soul, attraversata da una sottile malinconia. Just Another Moment non cerca scorciatoie né effetti immediati. Preferisce accompagnare l'ascoltatore, costruendo lentamente la propria intensità e lasciando che siano le emozioni a prendere il sopravvento.

 

 

Con FUDGE, Michael Kiwanuka conferma di essere un musicista lontano dalle formule e dalle mode, capace di muoversi tra tradizione e ricerca personale con una sensibilità rara. È un album da ascoltare senza fretta, lasciandosi trasportare dalle sue atmosfere e dalle sue continue evoluzioni.

E Just Another Moment è uno di quei momenti in cui vale davvero la pena fermarsi, alzare il volume e lasciarsi andare.

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