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VERZUZ, quando l’R&B diventa una sfida: Donell Jones contro Joe

Non è semplicemente una gara a colpi di canzoni. VERZUZ è soprattutto una celebrazione della storia della musica afroamericana, un format nato per mettere a confronto due artisti attraverso i brani più importanti delle loro rispettive carriere. L’idea è semplice: due protagonisti, un catalogo di successi e una serie di round nei quali ciascuno sceglie la canzone con cui rispondere all’avversario.



Nato nel 2020, VERZUZ ha conquistato il pubblico grazie alla sua formula informale e spettacolare, trasformando il confronto tra discografie in un vero evento culturale. Con il tempo il format è diventato parte dell’universo di Apple Music, che oggi propone gli appuntamenti VERZUZ e ne raccoglie anche le performance e le playlist dedicate.


Donell Jones e Joe: due icone dello slow jam

La più recente puntata ha portato sul palco due nomi particolarmente amati dagli appassionati di R&B degli anni ’90 e 2000: Donell Jones e Joe. L’appuntamento, inserito nel progetto “R&B Nights”, si è svolto il 20 agosto 2026 negli Stati Uniti ed è stato trasmesso su Apple Music.

La scelta dei due protagonisti non è casuale. Jones e Joe rappresentano infatti due percorsi diversi ma accomunati dalla capacità di trasformare l’R&B romantico e le cosiddette slow jam in un linguaggio riconoscibile e duraturo.

Donell Jones ha costruito la propria reputazione con brani come “Where I Wanna Be”“This Luv”“Shorty (Got Her Eyes on Me)” e “U Know What's Up”, quest’ultimo realizzato con Lisa “Left Eye” Lopes. Il suo album Where I Wanna Be, pubblicato nel 1999, rimane uno dei lavori fondamentali della sua carriera.

Joe, dall’altra parte, ha costruito un catalogo altrettanto ricco, soprattutto grazie a canzoni come “All the Things (Your Man Won’t Do)”“I Wanna Know”“More & More” e “Don’t Wanna Be a Player”. La sua voce e il suo stile hanno fatto di lui uno dei protagonisti più riconoscibili dell’R&B maschile tra la fine degli anni ’90 e gli anni 2000.


 

Una sfida nel segno della nostalgia

Più che una vera “battaglia”, Jones e Joe hanno trasformato l’appuntamento in una grande festa dedicata alla memoria dell’R&B. I due artisti hanno ripercorso i rispettivi cataloghi, riportando sul palco canzoni che per molti spettatori hanno rappresentato la colonna sonora della propria adolescenza o della propria vita sentimentale.

Non sono mancati gli ospiti. Donell Jones ha ritrovato le 702 per eseguire “Get It Together”, mentre Joe ha coinvolto 50 Cent in momenti legati a “Wanna Get to Know You” e “Big Rich Town”. Alla serata hanno inoltre partecipato artisti come YG e Tyrese.

E alla fine, anche se lo spirito di VERZUZ è quello di celebrare entrambi gli artisti, un vincitore “virtuale” c’è stato: secondo il voto del pubblico riportato da Complex, Joe ha ottenuto il 75% dei voti e si è aggiudicato 14 dei 16 round.


Il vero vincitore? L’R&B

Al di là dei numeri, il confronto tra Donell Jones e Joe ha mostrato perché VERZUZ continua ad avere un significato particolare per gli appassionati di musica. Non si tratta soltanto di stabilire chi abbia più hit: ogni canzone porta con sé un periodo, un ricordo e un pezzo della storia dell’R&B.

Ed è proprio questa la forza del format. Mettere due discografie una di fronte all’altra significa permettere al pubblico di riscoprire brani magari dimenticati e, allo stesso tempo, ricordare quanto sia stato importante l’R&B di quella generazione.

Apple Music ha accompagnato l’evento con una playlist dedicata di 31 brani, costruita proprio per ripercorrere le carriere dei due artisti. Un piccolo viaggio attraverso le slow jam e l’R&B degli anni ’90 e 2000, con un filo conduttore che lega anche Jones e Joe a un altro gigante dell’hip-hop: Big Pun. Joe partecipò infatti a “Still Not a Player”, mentre Jones apparve in “It’s So Hard”.


In definitiva, VERZUZ non ha bisogno di un vero vincitore. La sua forza sta nel riportare al centro la musica e i suoi ricordi, trasformando un confronto tra artisti in una celebrazione collettiva. E nel caso di Donell Jones e Joe, era difficile immaginare una colonna sonora migliore.

 

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