Floetry al Tiny Desk
- Sergio Basilico

- 4 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Il leggendario duo si è esibito al famoso show di NPR

In occasione del Black Music Month, Tiny Desk celebra l'innegabile eredità di BET. Proprio come l'emittente che ha messo al primo posto gli artisti neri, questi set riflettono l'essenza della musica nera.
Floetry ha fatto il suo viaggio "dal quartiere SE5 di Londra fino alla zona ovest di Filadelfia, solo per portare la sua atmosfera" al Tiny Desk. E con i flussi poetici di Natalie Stewart (alias The Floacist) e la ricca e fluttuante voce di soprano di Marsha Ambrosius (alias The Songstress), l'atmosfera nel nostro spazio era impeccabile.
Questo duo si conosce e fa musica insieme fin da giovani: è un legame fraterno che non si affievolisce con gli alti e bassi della vita. Hanno iniziato il loro percorso musicale insieme a Londra e si sono poi integrate nella ricca scena musicale di Philadelphia, costruendo un catalogo di progetti R&B soul che hanno conquistato il pubblico.
Le Floetry si sono concesse una pausa dal loro primo tour dopo un decennio per fare tappa al Tiny Desk. Il duo inizia il set con "Big Ben", un richiamo alle loro origini britanniche. "Butterflies", scritta a quattro mani da Ambrosius e Andre Harris e resa celebre da Michael Jackson, è ipnotica grazie alla voce eterea di Ambrosius. A metà del set si trovano le sensuali "Say Yes" e "Getting Late", canzoni che scaldano qualsiasi ambiente, tanto che i due scherzano dicendo che forse è troppo presto per cantarle. C'è una gioia e una giocosità palpabili nei piccoli momenti tra una canzone e l'altra; questa gioia si riversa sul pubblico, che canta con entusiasmo. I Floetry chiudono con il loro singolo di debutto, "Floetic", riportando il pubblico ai ventenni che annunciarono il loro arrivo sulla scena R&B.
SET LIST
"Big Ben"
"SupaStar"
"Butterflies"
"Say Yes"
"Getting Late"
"Floetic"




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