top of page

Jordan Rakei torna all’essenza del soul contemporaneo con “It Never Ends”

Il musicista neozelandese-britannico pubblica il nuovo EP collaborativo “Between Us”, nato durante la residenza agli Abbey Road Studios e costruito insieme ad alcuni dei nomi più interessanti della nuova scena jazz e soul internazionale.



Tra i musicisti più raffinati della scena neo-soul contemporanea, Jordan Rakei continua a muoversi in equilibrio tra jazz, elettronica, R&B e songwriting d’autore. Nato in Nuova Zelanda e cresciuto in Australia prima di trasferirsi a Londra, Rakei si è imposto nell’ultimo decennio come una delle figure centrali della nuova scena britannica grazie a un approccio profondamente musicale: polistrumentista, produttore, autore e cantante, capace di passare con naturalezza da arrangiamenti orchestrali a groove elettronici minimali. Dopo album come Origin e The Loop, il suo percorso artistico si arricchisce ora con Between Us, pubblicato il 24 aprile 2026.

Il progetto nasce durante la permanenza di Rakei come artist in residence negli storici Abbey Road Studios, esperienza che ha dato forma a un EP costruito quasi interamente sul dialogo creativo con altri artisti. Più che una semplice raccolta di featuring, “Between Us” appare infatti come una serie di sessioni condivise, intime e spontanee, dove ogni ospite entra nel mondo sonoro di Rakei lasciando una traccia personale.


 

Il nuovo singolo è It Never Ends, realizzato insieme a Femi Koleoso, figura chiave del jazz britannico contemporaneo e leader ritmico degli Ezra Collective. Il brano unisce il soul cinematografico di Rakei a una struttura ritmica più energica e percussiva, costruita attorno alla batteria pulsante di Koleoso. Secondo quanto raccontato dallo stesso Rakei nelle note stampa diffuse nelle ultime settimane, i due musicisti si incrociano da oltre dieci anni tra festival, jam session e live condivisi, senza essere mai riusciti a collaborare davvero fino ad ora. L’idea alla base del pezzo era creare “una traccia da vivere in un club o in un venue”, qualcosa di più immediato e fisico rispetto alla dimensione spesso introspettiva del repertorio di Rakei.

Dal punto di vista sonoro, “It Never Ends” conserva la scrittura elegante tipica dell’artista ma introduce una tensione ritmica più marcata: basso elastico, synth liquidi e una produzione che richiama tanto la club culture londinese quanto il jazz-funk contemporaneo. Nei crediti del brano compaiono anche il musicista e producer Riley McIntyre e il mastering engineer Matt Colton.

 


L’intero EP ruota attorno alla collaborazione come linguaggio creativo. In apertura compare Jalen Ngonda in “What It Gave Me”, artista che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica grazie a un soul rétro fortemente ispirato agli anni Settanta. “Easy To Love” vede invece la partecipazione di Tom McFarland, mente produttiva del progetto Jungle, mentre “Problems” coinvolge FKJ, producer francese diventato punto di riferimento della scena downtempo e future soul internazional. A chiudere il cerchio arriva anche Nubya Garcia, una delle figure più importanti del nuovo jazz londinese.

Negli ultimi mesi Jordan Rakei ha consolidato ulteriormente la propria posizione internazionale anche dal vivo, dopo il successo del tour legato a “The Loop” e una crescente presenza nei principali festival europei. La pubblicazione di “Between Us” sembra però segnare soprattutto un cambio di prospettiva: meno centralità dell’ego autoriale e più attenzione alla costruzione collettiva del suono. È un disco breve — appena cinque tracce — ma estremamente coerente, che racconta il momento creativo di una scena in cui jazz, soul, elettronica e pop stanno tornando a parlarsi senza confini rigidi.

Commenti


Copyright © 2020 Soul Collection

bottom of page