Thee Sacred Souls: il soul che guarda al passato e conquista il presente
- Sergio Basilico

- 23 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 24 apr
Dalla nascita a San Diego al nuovo singolo “Any Old Fool”, passando per l’ascesa sotto l’ala della Penrose Records

I Thee Sacred Souls sono tra i nomi più interessanti della nuova ondata soul internazionale. Il trio, formato da Josh Lane (voce), Sal Samano (batteria e produzione) e Alejandro Garcia (chitarra), nasce a San Diego nel 2019 e si distingue fin da subito per un sound profondamente radicato nella tradizione R&B e soul degli anni ’60 e ’70, ma reinterpretato con sensibilità contemporanea.
La loro storia è quella di una crescita organica e autentica: senza grandi campagne promozionali, i Thee Sacred Souls costruiscono il proprio pubblico grazie a pubblicazioni indipendenti e a un passaparola sempre più ampio. La loro estetica sonora, calda e analogica, si unisce a una scrittura semplice ma emotivamente incisiva, capace di parlare a una generazione che riscopre il fascino del soul classico.
Un passaggio fondamentale nella loro carriera arriva con l’ingresso nella Penrose Records, etichetta affiliata alla più ampia galassia della Daptone Records, celebre per aver riportato in auge il soul vintage nel panorama contemporaneo. Questo legame non è solo produttivo ma anche estetico: Penrose rappresenta una vera e propria casa per artisti che condividono una visione musicale autentica, registrata spesso in analogico e fortemente influenzata dal passato.
Grazie a questa collaborazione, la band riesce a consolidare il proprio suono e a raggiungere un pubblico internazionale, culminando nel successo del loro album di debutto e in un’intensa attività live, anche in Europa. Il loro percorso dimostra come una proposta musicale radicata nella tradizione possa ancora trovare spazio e rilevanza nel mercato attuale.
In questo contesto si inserisce il nuovo singolo Any Old Fool, una ballata che conferma la maturità artistica del trio. Il brano si sviluppa su arrangiamenti essenziali, lasciando spazio alla voce di Josh Lane, capace di trasmettere fragilità e intensità con grande naturalezza. Il testo racconta l’amore nella sua dimensione più vulnerabile, dove anche il più lucido degli individui può trasformarsi in “un qualsiasi sciocco”.
La produzione, fedele all’approccio della band e dell’etichetta, privilegia suoni caldi e strumenti reali, evitando eccessi e artifici. Il risultato è un pezzo che sembra provenire da un’altra epoca, ma che parla con sorprendente attualità.
Con “Any Old Fool”, i Thee Sacred Souls dimostrano di essere molto più di un progetto nostalgico: sono una delle espressioni più credibili e raffinate del soul contemporaneo, capaci di costruire un ponte tra passato e presente senza perdere autenticità.




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